giovedì 4 novembre 2010

Okkio al Termovalorizzatore in zona.....



Di seguito l'articolo che ho scritto qualche giorno fa per IL GIORNO

di CESARE MANNUCCI

OPERA - "Il Parco Sud, nei mesi scorsi si è espresso più che chiaramente circa l'incompatibilità di una eventuale localizzazione di un termovalizzatore in una zona di altro pregio ambientale, l'argomento mi sembra dunque ampiamente superato sindaci della zona e i loro cittadini penso possano stare assolutamente tranquilli". L'assessessore provinciale alla Pianificazione del Territorio, Fabio Altitonante, manda quindi un messaggio rassicurante al Sudmilanese e in particolare ai comuni di Opera, Pieve Emanuele e Rozzano che la scorsa primavera avevano mobilitato le popolazioni contro una ipotetica individuazione di un'area per la realiazzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti. "Nelle linee guida del piano territoriale di coordinanento che è stato da poco adottato dal consiglio provinciale - spiega Altitonante - non è inserita la localizzazione di un termovalorizzatore nella zona in questione. Tra l'altro la competenza per tale decisione è in realtà del piano dei rifiuti che questa amministrazione non ha ancora definito". La sollevazione dei sindaci in fascia tricolore sembra per ora quindi aver sortito un primo risultato positivo anche se l'"incubo" per la realizzazione di un termovalorizzatore nell'intero comprensorio della provincia di Milano appare tutt'altro che scongiurato. "Che nel piano dell'autosufficienza provinciale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani necessiti un termovalorizzatore è assodato - sottolinea l'assessore -. Quelli esistenti non sono sufficienti per tutta la provincia. Di sicuro la scelta di un sito idoneo è un processo che deve interessare una pluralità di soggetti ed istituzioni competenti per arrivare ad una decisione condivisa e che non faccia infuriare i cittadini". E se quindi Opera, Pieve e Rozzano possono tirare un sospiro di sollievo di certo lo stesso non possono fare a Mediglia e nei comuni limitrofi dove è ancora alta la soglia di attenzione contro la realizzazione del Gassificatore. La società laziale pare infatti intenzionata a presentare un nuovo progetto. "Contro il primo progetto il no della Provincia è stato chiaro - conclude Altitonante -. Non credo che da parte nostra ci potranno essere dei ripensamenti".

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