
Questo di seguito è il brillante articolo scritto da Emiliano Cuti su il quotdiano Il Cittadino di Lodi di oggi.
"Bilancio in salute e adesso i conti sono in rosso"
MANNUCCI, L'EX SINDACO TORNA IN CAMPO
È il primo candidato alle elezioni: guiderà una lista di centrodestra
Mediglia L’ex sindaco Cesare Mannucci, tra il 1996 e il 2001 alla guida della cittadina di Mediglia, scende in campo in vista delle prossime comunali. È il primo a ufficializzare la sua candidatura alla corsa elettorale che tra qualche mese porterà al rinnovamento del consiglio comunale medigliese. Ci riprova a 48 anni, dopo un’esperienza giovanissimo (allora di anni ne aveva 33) alla guida della pubblica amministrazione. E lo fa con “Progetto per Mediglia”, la stessa lista, almeno per il nome, che ha presentato alla tornata elettorale del 2001 totalizzando 1537 preferenze, 10 in più di quando era stato eletto primo cittadino. Gli sfidanti non si conoscono ancora. La rosa dei papabili alla poltrona più ambita del consesso civico è tuttora un mistero. «Avevo lasciato da parte la politica per problemi di salute - spiega - e ho sbagliato. Dal 2009 sono tesserato del Pdl e ho fatto il sindaco rappresentando una coalizione di centrodestra. Sono figlio d’arte, mio padre era un dirigente nazionale del partito socialista, ma io, che di professione sono giornalista, ho scelto di rappresentare la parte riformista del centrodestra. Sarebbe un sogno tenere insieme il Pdl, che onestamente è diviso al suo interno, e gli altri partiti della stessa vocazione politica. Io mi propongo come candidato sindaco, puntando alla società civile e sono pronto a coinvolgere chi, come me, è ispirato a principi riformatori». L’appello è aperto a tutti, ma è di difficile applicazione se si guarda a sinistra degli schieramenti politici. Le trattative sono possibili sull’altra sponda nell’agone politico. E, perché no, intavolando trattative con i comitati civici sorti per combattere il gassificatore. «Nutro profondo rispetto per la formazione civica dei “Cittadini per Mediglia”, quello che posso fare è offrire la mia esperienza amministrativa e metterla a disposizione del paese - dice Mannucci -. Mi piace anche la presa di posizione della Lega, la risolutezza che ha dimostrato uscendo allo scoperto e dicendo che correrà da sola, a meno che non ci sia un azzeramento della classe politica che ha amministrato negli ultimi cinque anni il paese. Vedremo, perché le elezioni ormai sono alle porte e io ci sarò, portando in dote il buon lavoro fatto durante il mio breve mandato, nonostante qualche buontempone mi abbia dipinto al pari di un satanasso della politica medigliese». In 5 anni Mannucci è stato in grado di mettere a posto i conti del comune, cancellando mutui con tasso d’interesse oltre il 30 per cento per opere pubbliche «Avevo lasciato 4 miliardi di vecchie lire d’avanzo e 9 miliardi di lire in opere pubbliche - sottolinea - e ora i conti del comune sono in rosso e l’unica opera pubblica che si è vista è stata la ristrutturazione del palazzo municipale per 3 milioni di euro. Ce n’era davvero bisogno o era forse meglio investire altrove questi soldi? Eppure il mio nome si associa al tritovagliatore: non mi stancherò mai di dire che era e doveva essere provvisorio e ha fatto entrare nelle casse comunali quasi 10 miliardi di vecchie lire. Doveva diventare un piccolo impianto di compostaggio, accettato e compatibile con il Parco Sud, e non quel mostro che oggi si combatte». Emiliano Cuti
3 commenti:
Spero che qlc medigliese sappia leggere e ragionare... se così fosse avresti già vinto!!! in bocca al lupone!!!
Roberta
in bocca al lupo.
www.cittadinipermediglia.com
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